Archivio delle Pubblicazioni

In questo archivio sono disponibili tutte le pubblicazioni del cep

Le pubblicazioni costituiscono attualmente l’attività principale del team di ricerca di cep.
Esse sono disponibili più frequentemente in lingua inglese e/o tedesca. Diverse anche in lingua italiana e francese.
Nel tempo sono stati definiti i seguenti formati standard:

  • cepAdhoc: Commento puntuale di tematiche politiche di attualità legate all‘Unione europea .
  • cepAnalisi: Analisi concise di 4 pagine relative a proposte dell'UE (regolamenti, direttive, libri verdi, libri bianchi, comunicazioni) – comprensive di una sintesi e di valutazioni economiche e giuridiche.
  • cepInput: Contributi alle attuali discussioni sulle politiche dell'UE
  • cepStudio: Esame approfondito delle proposte politiche dell'UE che impattano maggiormente sull’economia.

 

2026

cepInput: Il divario europeo nella capacità di calcolo e la crescente opposizione ai data center.

 

- I Paesi nordici, come la Finlandia, offrono energia elettrica a basso costo e a basse emissioni, un clima fresco e tempi rapidi di connessione alla rete elettrica, condizioni favorevoli per l'addestramento di grandi modelli di intelligenza artificiale. La Germania, dal canto suo, dispone di una forte domanda industriale. Accordi pluriennali di acquisto dell'energia e dei servizi, definiti congiuntamente, renderebbero economicamente sostenibili le infrastrutture su larga scala.

- L'Europa deve inoltre recuperare terreno in termini di rapidità di realizzazione. Il Centre for European Policy (cep) chiede l'introduzione di scadenze vincolanti per il rilascio delle autorizzazioni e per le connessioni alla rete elettrica.

- Molte delle obiezioni sollevate contro i data center non trovano riscontro nelle evidenze empiriche. Restano tuttavia irrisolte, soprattutto, le questioni relative alla proprietà delle infrastrutture e alla distribuzione delle entrate fiscali a livello locale.

La Germania e la Finlandia potrebbero collaborare per svolgere un ruolo chiave nello sviluppo di un'infrastruttura europea sovrana per l'intelligenza artificiale. Mentre la Finlandia offre condizioni favorevoli alla realizzazione di grandi data center dedicati all'IA, tra cui energia a basso costo e connessioni rapide alla rete, la Germania dispone di una solida base industriale e di un'elevata domanda di applicazioni di intelligenza artificiale. Un recente studio del Centre for European Policy (cep) raccomanda pertanto una divisione europea del lavoro, basata sulla complementarità dei punti di forza dei due Paesi.

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2026

cepNews: Hybrid Warfare Reaches Orbit

  • With the recent, unauthorised approach of Kosmos 2612 to the ICEYE-X36 radar satellite, Russia is extending the logic of grey-zone warfare – familiar to Europe from the damaged undersea cables in the Baltic Sea – to near-Earth orbit.
  • As with the Shahed drones, the economic advantage lies with the attacker: a comparatively inexpensive pursuer with sufficient fuel can tie down a high-value reconnaissance satellite without ever firing a shot. The defender is left with nothing but costly evasive manoeuvres.
  • In its current form, the EU Space Act is designed to address collision avoidance and space debris, not deliberate approaches. Europe needs an accurate picture of the situation in space and more defensive space capabilities.
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2026

cepStudio: Previdenza complementare a capitalizzazione attraverso il PEPP

In Germania è in corso da mesi un acceso dibattito sulle riforme del sistema pensionistico. Un aspetto che finora ha ricevuto scarsa attenzione riguarda gli sforzi della Commissione europea per rafforzare i sistemi pensionistici a capitalizzazione. Il Centre for European Policy (cep) ha analizzato queste iniziative in un recente studio. La conclusione: il cep riconosce un notevole potenziale nei piani dell’UE, ma mette in guardia contro il rischio di un eccessivo intervento statale e di distorsioni della concorrenza

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2026

cepStudio: I pilastri di una strategia europea per l’importazione di idrogeno

Nel processo di sviluppo della propria economia dell’idrogeno, l’Europa rischia di creare nuove dipendenze energetiche. In un recente studio, il Centro per la Politica Europea (cep) invita ad adottare una strategia europea coordinata per l’importazione di idrogeno, capace di coniugare efficienza economica, sicurezza degli approvvigionamenti e diversificazione geografica.

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2026

cepStudio: Decodificare il Drago: un’analisi linguistica della visione cinese della guerra basata sull’intelligenza artificiale

Il perseguimento da parte della Cina della cosiddetta «guerra intelligentizzata» (intelligentised warfare) è diventato una delle principali preoccupazioni per la sicurezza degli Stati membri della NATO. In un nuovo studio, il Centre for European Policy (cep) ha esaminato sistematicamente, per la prima volta, le applicazioni a cui Pechino attribuisce priorità in questo ambito, gli obiettivi della sua comunicazione sul tema e le possibili risposte della NATO.

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2026

cepNews: Le elezioni in Svezia e i limiti della discrezionalità interna

Dopo il lancio di cep Nordic Countries a Helsinki all’inizio di agosto, il nuovo hub del network cep ha rivolto la propria attenzione alla Svezia, che non è soltanto il partner nordico più stretto della Finlandia in materia di sicurezza e competitività, ma ospietrà le elezioni il 13 settembre offriranno anche una prima indicazione di come le priorità politiche nazionali possano essere conciliate con i principi di un’Europa fondata sulle regole.

Gli elettori svedesi si recheranno alle urne in un contesto caratterizzato da preoccupazioni legate al costo della vita, alla criminalità, all’immigrazione, alla sicurezza e all’approvvigionamento energetico.

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2026

cepAdhoc: Da un' Europa di Mercato ad un'Europa che Protegge

  • Nonostante una significativa espansione della politica sociale dell’UE a partire dal 2010, la quota di voti ottenuta dai partiti populisti è aumentata da circa il 12% a quasi il 30%.
  • Di fronte alle crescenti minacce esterne, la legittimità dell’UE si fonda principalmente sul suo ruolo di protezione. È quindi essenziale rafforzare in modo significativo la capacità d’azione dell’Unione europea.
  • In questo contesto, il cep chiede maggiori investimenti in Europa nella sicurezza energetica, nelle infrastrutture digitali, nella difesa e nell’innovazione.

Dal 2010 l’UE ha ampliato in modo significativo la propria politica sociale. Ciononostante, i partiti populisti ed euroscettici continuano a guadagnare consensi. Il Centre for European Policy (cep) ritiene che i soli programmi di politica sociale non siano sufficienti a ripristinare la fiducia nell’Unione europea.

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2026

cepInput: EU Anti-Coercion Trade Governance

  • L’UE non dispone ancora di una strategia coordinata per proteggersi dalla coercizione economica esercitata da paesi come la Cina o gli Stati Uniti.
  • Per aumentare l’effetto deterrente, è necessario un quadro di contromisure chiaramente definito, incentrato sulle vulnerabilità economiche degli avversari.
  • In futuro, le contromisure dovrebbero essere coordinate con i partner commerciali più stretti per aumentarne l’efficacia.

L’UE intende ridurre la propria vulnerabilità alle pressioni economiche attraverso lo strumento anti-coercizione. Il Centro politiche europee (cep) ha valutato l’efficacia dello strumento fino ad oggi e raccomanda linee guida più chiare per le contromisure economiche, così come una stretta cooperazione con i partner commerciali.

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2026

cepNews: Revisione dell'ETS: le fondamenta del sistema di scambio delle quote di emissione devono rimanere intatte.

  • La riforma del sistema di scambio delle quote di emissione definisce la direzione della futura politica climatica dell'Unione europea.

  • L'aspettativa di un aumento del prezzo della CO₂ rimane un elemento fondamentale per garantire la sostenibilità economica degli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni.

  • Gli interventi sul prezzo della CO₂ compromettono gli incentivi agli investimenti nella transizione verde e contribuiscono ad accrescere l'incertezza del mercato nel lungo periodo.

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2026

cepInput: L'Unione Europea sulla Via dell'Autonomia Strategica

Forte competizione tecnologica, interruzioni delle catene di approvvigionamento e pratiche opache di sovvenzione da parte di Paesi terzi: il modello di crescita europeo, fondato sull'apertura dei mercati, è diventato più vulnerabile. In un recente studio, il Centre for European Policy (cep) conclude che, di fronte a un'economia globale sempre più frammentata, l'Unione europea deve coniugare il proprio orientamento al libero scambio con una maggiore autonomia strategica. Lo studio è il risultato di un progetto di ricerca realizzato in collaborazione con la LUISS di Roma.

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