Mercati finanziari
Previdenza complementare a capitalizzazione attraverso il PEPP
cepStudio
I sistemi pensionistici europei sono sottoposti a pressioni crescenti a causa dei cambiamenti demografici. Secondo le previsioni della Commissione europea, il livello medio delle pensioni pubbliche nell’UE potrebbe diminuire dal 43,8% delle retribuzioni lorde nel 2022 ad appena il 35,5% nel 2070. La Commissione intende pertanto adottare contromisure, analogamente al governo tedesco, e rafforzare la previdenza pensionistica a capitalizzazione. Uno degli elementi di questa strategia è la riforma del quadro normativo che disciplina i prodotti pensionistici individuali paneuropei (PEPP), che finora hanno riscosso uno scarso successo. Philipp Eckhardt, esperto di mercati finanziari del Centre for European Policy (cep), accoglie favorevolmente l’impostazione delle proposte di riforma, pur individuando alcuni margini di miglioramento.
Eckhardt valuta in modo particolarmente positivo il parziale superamento dei tradizionali prodotti pensionistici a rendimento garantito, la maggiore attenzione verso forme di investimento orientate al rendimento e strategie basate sul ciclo di vita, nonché la prevista eliminazione dei limiti fissi ai costi nell’ambito della riforma dei PEPP.
«Questi cambiamenti potrebbero offrire opportunità di rendimento più elevate nel lungo periodo e rendere la previdenza privata più attraente. Pongono le basi affinché, in futuro, i sistemi pensionistici privati a capitalizzazione possano contribuire alla previdenza per la vecchiaia in misura maggiore rispetto a oggi», sostiene Eckhardt.
Tuttavia, Eckhardt esprime una valutazione critica su alcune tendenze delle proposte che rischiano di distorcere la concorrenza. La Commissione europea, infatti, tenta attraverso diversi strumenti normativi di favorire determinati prodotti pensionistici rispetto ad altri. Tra gli esempi figurano i differenti requisiti di consulenza previsti per i prodotti standard e non standard, nonché le restrizioni proposte per specifici modelli di remunerazione.
«Il legislatore dovrebbe astenersi dall’introdurre norme che producano simili distorsioni. Dovrebbe invece concentrarsi innanzitutto sul mettere i cittadini nelle condizioni di prendere decisioni autonome in materia di previdenza pensionistica privata. È necessario evitare regolamentazioni di natura puramente paternalistica», afferma Eckhardt.
Il cep sostiene pertanto l’introduzione di standard uniformi per la consulenza finanziaria e la possibilità di far coesistere, su un piano di parità, la consulenza remunerata tramite commissioni e quella remunerata direttamente mediante parcella. È fondamentale che i cittadini possano decidere autonomamente quali prodotti pensionistici siano più adatti alle proprie esigenze individuali.
Lo studio è stato commissionato dalla Fondazione Friedrich Naumann per l’Europa.
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| Previdenza complementare a capitalizzazione attraverso il PEPP (pubblicizzato 29.10.2026) | 1 MB | Download | |
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