EU Digital Fitness Check
cepAdhoc

Tecnologie dell'informazione

EU Digital Fitness Check

Philipp Eckhardt
Philipp Eckhardt
Prof. Dr. Henning Vöpel
Prof. Dr. Henning Vöpel
Dr. Anselm Küsters, LL.M.
Dr. Anselm Küsters, LL.M.

Al fine di promuovere la competitività dell’Unione Europea, la Commissione europea intende semplificare la propria normativa in materia digitale. Il Centrum für Europäische Politik (cep) esamina l’“EU Digital Fitness Check” e chiede un adeguamento rapido e sostanziale dei vari testi legislativi.

cepAdhoc

L’“EU Digital Fitness Check” arriva al momento giusto, poiché la certezza del diritto e la coerenza transfrontaliera sono presupposti strutturali per un mercato unico digitale funzionante e un’economia europea competitiva. Di conseguenza, alla luce dell’accelerazione degli sviluppi tecnologici e delle crescenti dipendenze, l’UE dovrà attribuire a questi temi un’elevata priorità nei prossimi mesi.

Henning Vöpel, direttore del cep, afferma: «Un ordine economico di mercato necessita di regole comprensibili e applicabili. Il quadro giuridico digitale dell’UE è cresciuto più rapidamente di quanto la sua coerenza e consistenza siano riuscite a tenere il passo. Questo è il problema principale che il Digital Fitness Check deve risolvere: si tratta di un approccio solido e intelligente, piuttosto che di singole disposizioni legislative». Anselm Küsters, responsabile del dipartimento Digitalizzazione e Nuove Tecnologie del cep, osserva: «Per la prima volta, l’IA generativa offre alle autorità di regolamentazione uno strumento scalabile per interpretare il proprio quadro normativo così come lo fanno gli operatori del settore: in modo trasversale rispetto agli strumenti, al linguaggio e agli ambiti giuridici. La domanda è se la Commissione integrerà tempestivamente queste capacità nel processo legislativo.»

I ricercatori del cep individuano ulteriori problemi strutturali negli obblighi di interoperabilità del Digital Markets Act (DMA), che a livello tecnico possono entrare fin troppo facilmente in contraddizione con gli obblighi dell’UE in materia di protezione dei dati e sicurezza informatica. I conflitti sottostanti non potrebbero essere risolti solo attraverso l’applicazione delle norme, ma richiederebbero una chiara definizione di obiettivi e priorità politiche – non da ultimo per confutare le critiche populiste rivolte a un’UE tecnocratica.

In questo contesto meritano particolare attenzione le implicazioni in materia di sicurezza informatica. Il Cyber Resilience Act obbliga le imprese alla «security-by-design», mentre il DMA richiede l’apertura di interfacce di sistema a terzi. Philipp Eckhardt, esperto di tecnologie dell’informazione del cep, commenta: «I requisiti di interoperabilità che interferiscono con l’architettura critica per la sicurezza di una piattaforma costringono i regolatori a prendere decisioni esplicite di bilanciamento tra obiettivi di concorrenza e di sicurezza. Prendere queste decisioni a posteriori o non prenderle affatto rappresenta un rischio strutturale».

Contesto

Il «Digital Fitness Check dell’UE» è un processo di consultazione volto a verificare l’adeguatezza della normativa digitale dell’UE e fa parte di un pacchetto della Commissione europea per la semplificazione di tale normativa, presentato alla fine del 2025. L’obiettivo è una revisione sistematica del quadro normativo digitale dell’UE alla ricerca di contraddizioni e oneri sproporzionati. La consultazione pubblica si è conclusa l'11 marzo 2026. Sulla base dei pareri ricevuti, la Commissione intende presentare proposte concrete di semplificazione.

Scarica il PDF

EU Digital Fitness Check (pubblicizzato 26.03.2026) PDF 409 KB Download
EU Digital Fitness Check