Tecnologie dell'informazione
EU Digital Fitness Check
cepAdhoc
L’“EU Digital Fitness Check” arriva al momento giusto, poiché la certezza del diritto e la coerenza transfrontaliera sono presupposti strutturali per un mercato unico digitale funzionante e un’economia europea competitiva. Di conseguenza, alla luce dell’accelerazione degli sviluppi tecnologici e delle crescenti dipendenze, l’UE dovrà attribuire a questi temi un’elevata priorità nei prossimi mesi.
Henning Vöpel, direttore del cep, afferma: «Un ordine economico di mercato necessita di regole comprensibili e applicabili. Il quadro giuridico digitale dell’UE è cresciuto più rapidamente di quanto la sua coerenza e consistenza siano riuscite a tenere il passo. Questo è il problema principale che il Digital Fitness Check deve risolvere: si tratta di un approccio solido e intelligente, piuttosto che di singole disposizioni legislative». Anselm Küsters, responsabile del dipartimento Digitalizzazione e Nuove Tecnologie del cep, osserva: «Per la prima volta, l’IA generativa offre alle autorità di regolamentazione uno strumento scalabile per interpretare il proprio quadro normativo così come lo fanno gli operatori del settore: in modo trasversale rispetto agli strumenti, al linguaggio e agli ambiti giuridici. La domanda è se la Commissione integrerà tempestivamente queste capacità nel processo legislativo.»
I ricercatori del cep individuano ulteriori problemi strutturali negli obblighi di interoperabilità del Digital Markets Act (DMA), che a livello tecnico possono entrare fin troppo facilmente in contraddizione con gli obblighi dell’UE in materia di protezione dei dati e sicurezza informatica. I conflitti sottostanti non potrebbero essere risolti solo attraverso l’applicazione delle norme, ma richiederebbero una chiara definizione di obiettivi e priorità politiche – non da ultimo per confutare le critiche populiste rivolte a un’UE tecnocratica.
In questo contesto meritano particolare attenzione le implicazioni in materia di sicurezza informatica. Il Cyber Resilience Act obbliga le imprese alla «security-by-design», mentre il DMA richiede l’apertura di interfacce di sistema a terzi. Philipp Eckhardt, esperto di tecnologie dell’informazione del cep, commenta: «I requisiti di interoperabilità che interferiscono con l’architettura critica per la sicurezza di una piattaforma costringono i regolatori a prendere decisioni esplicite di bilanciamento tra obiettivi di concorrenza e di sicurezza. Prendere queste decisioni a posteriori o non prenderle affatto rappresenta un rischio strutturale».
Contesto
Il «Digital Fitness Check dell’UE» è un processo di consultazione volto a verificare l’adeguatezza della normativa digitale dell’UE e fa parte di un pacchetto della Commissione europea per la semplificazione di tale normativa, presentato alla fine del 2025. L’obiettivo è una revisione sistematica del quadro normativo digitale dell’UE alla ricerca di contraddizioni e oneri sproporzionati. La consultazione pubblica si è conclusa l'11 marzo 2026. Sulla base dei pareri ricevuti, la Commissione intende presentare proposte concrete di semplificazione.
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| EU Digital Fitness Check (pubblicizzato 26.03.2026) | 409 KB | Download | |
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